Lo Stadio Fattori


Fonte: Wikipedia

Lo stadio Tommaso Fattori è un impianto sportivo polivalente che si trova all'Aquila.

Costruito a partire dal 1929 e inaugurato nel 1933, deve il suo nome attuale alla memoria dell'ex rugbista e allenatore Tommaso Fattori, già tecnico della Polisportiva L'Aquila Rugby negli anni cinquanta. Ha una capienza di 9 200 posti a sedere.

Lo stadio ospita le partite casalinghe della locale squadra di rugby, oltre ad essere stato l'impianto interno della locale squadra di calcio fino al 2016. Vi si sono svolti numerosi incontri della Nazionale italiana di rugby, tra cui una gara del Sei Nazioni femminile, nonché alcune partite di calcio del turno preliminare della XVII Olimpiade tenutasi a Roma nel 1960.

Lo stadio fu progettato nel 1929 dall'architetto milanese Paolo Vietti-Violi, mentre i lavori di costruzione furono diretti dall'architetto Mario Gioia e dall'ingegner Gaetano Lisio. Entrò in funzione nel 1933, in sostituzione del campo di Piazza d'Armi, che fino ad allora aveva ospitato le partite dell'Associazione Sportiva L'Aquila, e all'epoca era considerata una delle migliori strutture sportive nazionali. Il costo per la costruzione dell'intero impianto ammontava a circa 6 milioni di lire dell'epoca. 

L'impianto era noto inizialmente, durante il regime fascista, come stadio del Littorio e, dal 1934, come stadio XXVIII Ottobre, in memoria della marcia su Roma; inoltre, le colonne che caratterizzano ancora oggi l'ingresso agli spalti da viale Gran Sasso rappresentavano dei fasci stilizzati e nella parte dell'impianto non circondata da spalti campeggiava un inno a Mussolini. Nel dopoguerra prese dapprima la denominazione di stadio comunale quindi, negli anni sessanta definitivamente intitolato a Tommaso Fattori. 

Nel 1959 lo stadio fu scelto come sede di alcune partite del torneo preliminare di calcio della XVII Olimpiade che si sarebbe tenuta a Roma l'anno seguente. Per l'occasione la copertura della tribuna centrale fu estesa a tutto il settore e la capienza venne attestata a 20 000 persone. Successivamente venne eliminata la pista d'atletica tra il velodromo e il campo da gioco mentre più tardi, sul finire degli anni ottanta, nello spicchio di stadio non occupato da spalti, venne installato il tabellone luminoso, sponsorizzato dalla Cassa di Risparmio della provincia dell'Aquila e in funzione ancora oggi.

Nel 1999 l'unica curva dello stadio è stata suddivisa in due parti, di cui una riservata ai tifosi locali e l'altra ai tifosi ospiti. L'adiacenza dei due settori e le difficoltà logistiche dei flussi d'ingresso, troppo vicini tra loro, hanno portato l'amministrazione comunale alla creazione di un ulteriore settore all'interno della tribuna scoperta, detta Distinti, e con ingresso da viale della Croce Rossa da riservare ai tifosi ospiti. Per migliorare la visuale delle prime file, si è inoltre provveduto all'eliminazione del vecchio divisorio in ferro tra gli spalti e il campo da gioco sostituendolo con pannelli di vetro plexiglas infrangibile.

A partire dal 2003 è iniziata l'opera di costruzione di una semicurva a prolungamento del settore Distinti, da riservare esclusivamente alla tifoseria ospite. Dopo l'avvio dei lavori, e la loro sospensione per problemi finanziari della ditta costruttrice, questi non sono mai stati portati a termine.

Pur non avendo subito danni dal terremoto dell'Aquila del 2009, a partire dall'anno successivo e in occasione degli incontri calcistici, alcuni settori dell'impianto sono stati dichiarati inaccessibili e la capienza complessiva ridotta temporaneamente a 5 000 posti. A partire dal 2016, con l'apertura dello stadio Gran Sasso d'Italia, Italo Acconcia, il Fattori è rimasto dedicato al rugby ed ha potuto riacquistare la capienza originaria.

Il 13 maggio 2019 lo stadio venne dichiarato inagibile per criticità riguardanti le certificazioni delle torri dell'impianto di illuminazione.